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Maurizio Bevilacqua
Former Secretary of State (House of Commons)

Mr. Speaker, I rise today to offer my deepest condolences and sympathies to family and friends on the passing of Daniel Andrew Iannuzzi.

Mr. Iannuzzi, known to his friends as Dan, was an exceptional citizen. A third generation Italian Canadian, he grew up fluent in English, French and Italian.

His presence extended well beyond the borders of this nation. His love was Canada.

He was the founder of the world's first multilingual television station broadcasting in 24 languages. He was also the founder of the Ethnic Press Association of Ontario and of Canada's leading Italian language newspaper, Corriere Canadese.

He was a member of the Order of Canada and a recipient of the Order of Ontario.

Dan Iannuzzi was truly a bright light and a beacon for multiculturalism. He understood the country, was a great agent for change, a man ahead of his times.

Canada is a better place to live for all Canadians, thanks to his great efforts. He made a great contribution.

 

Gino Vatri

Alpini in Trasferta

Conobbi Dan Iannuzzi verso la fine degli anni '60, quando ancora tiravo di boxe e le cronache dei miei incontri apparivano sul Corriere Canadese. Di mister Iannuzzi mi colpì subito il fatto che parlava bene, inglese, francese, italiano e... un po' di friulano. Nei seguenti 35 anni, dopo la boxe, l'ho conosciuto meglio. Perché la nostra pubblicazione "Alpini in Trasferta" è una specie di fratello minore delle altre pubblicazioni ideate e dirette da Iannuzzi.

Al Corriere sono praticamente ogni giorno e Dan faceva parte della mia vita quotidiana. Quando muore una persona cara se ne va anche una parte di noi stessi. Quando nei prossimi giorni sarò con Tony Lo Muto nella "redazione" degli Alpini in Trasferta, mi sembrerà strano non sentirlo salutare ad alta voce: «Alpin».

Questa volta sarò io a salutare lui: «Daniel Andrew Iannuzzi». E un coro di Penne Nere risponderà: «Presente».

Condoglianze da parte di tutti gli Alpini del Nord America. Addio Dan, ci mancherai.

 

Umberto Papaluca

"A egregie cose il forte animo accendono l'urna dei forti o Pindemonte, e bella e santa fanno al pellegrin, la terra che le ricetta".

Dan è stato un forte per la sua comunità Italocanadese e per la grande visione multiculturale del Canada. Spero quindi, che queste righe di Ugo Foscolo vi siano di conforto come lo sono a noi che da anni abbiamo trovato e continuiamo a trovare nelle pagine del suo Corriere Canadese, il nostro amico quotidiano.

I miei sentimenti più vivi di cordoglio e le mie più sentite condoglianze.

 

Paolo Francesco Imperiale

Comitato Tricolore,  Italiani nel Mondo

Il direttivo del C.T.I.M., Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo, sicuro di interpretare i sentimenti della comunità italiana, "Fiercely Canadian Proudly Italian", porge, con una stretta di mano , sentite condoglianze alla signora Elena e famiglia per la scomparsa del caro Daniel A. Iannuzzi.

Con la morte di Daniel A. Iannuzzi non solo noi canadesi di origine italiana, ma il Canada tutto ha perso un punto di riferimento, e che punto di riferimento.

 

Patrick Pezzin

Ontario Bocce Association

Sono profondamento addolorato per la scoparsa di Mr. Iannuzzi. Tutti noi dell'Ontario Bocce Association vogliamo inviare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Iannuzzi.

 Dan Iannuzzi sarà sempre ricordato come un leader della comunità italiana e per aver dato un megafono alle nostre istanze.

 

Marco Benedetto

Carlo Ottimo, Corrado Corradi

Ci stringiamo con affetto alla famiglia e a tutti gli amici del Corriere Canadese per la scomparsa del carissimo amico Dan Iannuzzi.

 

Mario Riganelli

Associazione Nazionale, Combattenti e Reduci

Siamo profondamente addolorati per la triste notizia della scomparsa del Caro Dan Iannuzzi. Molto apprezzato da tutti noi. Le nostre condoglianze a tutta la famiglia e al Corriere Canadese.

 

Nicolò Fortunato

già Consigliere Comunale, di Toronto

Le condoglianze più sentite per la perdita di un Uomo che con la sua visione ha contribuito all'accettazione, al rispetto ed alla crescita del mondo dei media multietnici in questo Paese.

 

Roberta, Federico

e Enzo Fulco

È con grandissima tristezza e profondo cordoglio che ho appreso della morte di Dan. Federico, Roberta ed io, siamo rimasti prostrati e addolorati dell'improvvisa e prematura scomparsa di Dan e, subito ci sono tornati alla memoria gli oltre 16 anni trascorsi assieme durante la mia permanenza al Corriere, con i suoi alti e bassi, ma sempre intensi e interessanti.

I ricordi sono tanti e, solo in questi momenti di profondo dolore, ritornano alla mente e ci riportano indietro negli anni quando, tutti più giovani, spendevamo tante ore fino a notte inoltrata a fare programmi sul come fare il " Corriere" negli anni futuri.

Purtroppo, come spesso accade nella vita, le nostre strade hanno preso direzioni divergenti ma, l'affetto è rimasto intatto, a dispetto, del tempo trascorso, riaffiora nella sua genuinità e interezza in questo momento di profondo intenso dolore.

Un affettuoso e fraterno abbraccio.

 

Padre Claudio Piccinini

Società Unita

Da parte mia e da parte di Società Unita offro le più profonde condoglianze alla famiglia di Dan Iannuzzi e a tutti coloro che gli sono vicini, particolarmente in questo momento di dolore.

 

Pasquale Luigi Fioccola

Dan Innuzzi era prima di tutto un amico. La sua opera, il suo essere sempre pronto a battersi per gli italiani del Canada gli riserva un posto nella gratitudine di noi tutti.

A nome mio personale, Pasquale Fioccola, e di mio figlio Luigi, giungano alla famiglia dell'amico Dan le più sentite condoglianze

 

Phil Vassell

Donna McCurvin, Word Magazine

La notizia della morte di Dan Iannuzzi ci impone di starvi vicino e di esprimere immediatamente le nostre più sentite condoglianze.

Abbiamo avuto il privilegio di incontrare e di conoscere Dan negli anni scorsi, pertanto comprendiamo quanto avete perduto.

È stato un uomo brillante e non sarà dimenticato tanto facilmente dai molti che lo ammiravano e che lo rispettavano.

Vi prego di rivolgere il nostro apprezzamento e i nostri più calorosi saluti a tutta la vostra famiglia.

 

 

Pino Di Diano

Dan Iannuzzi era uno dei figli della Calabria. Come calabresi, come italiani, come canadesi siamo orgogliosi di lui. Sentiremo la sua mancanza, anche se la sua opera continuerà certamente.

A nome mio e del Maierato Social Club, porgo alla famiglia Iannuzzi e agli amici del Corriere Canadese le mie più sentite condoglianze.

 

Nick D'Elia

Dan Iannuzzi mi ha sempre onorato della sua amicizia. Eravamo uniti da un rispetto reciproco. La sua morte mi ha colpito dolorosamente. A nome della mia famiglia D'Elia, mio personale della mia azienda la Villa, porgo a tutti voi le più profonde condoglianze.

 

Pietro Girardi

Associazione Nazionale, Bersaglieri d'Italia

È con profondo dispiacere che ho appreso della scomparsa di Dan Iannuzzi. Da parte mia, del presidente Franco Volpe e di tutti i Bersaglieri di Toronto le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e all'intero Corriere Canadese.

 

Manfredo Antonucci

Associzione Nazionale, Polizia di Stato

A nome di tutti i soci dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato, formuliamo le più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita del caro socio benemerito Dan Iannuzzi. Ha lasciato in noi un caro ricordo per la sua eccellente personalità.

 

Renato D'Angelo

La notizia della morte di Dan mi ha scosso profondamente. Sono stato per anni vicino a lui: la sua signorilità, la sua bontà e la sua professionalità hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore.

Alla sua famiglia, a tutta la redazione e in particolare alla signora Caprile vanno le mie più sentite condiglianze.

 

Roberto Buttazzoni

Associazione Nazione, Alpini sez. di Toronto

Ho saputo con tristezza della morte di Dan Iannuzzi da una telefonata a lavoro da Gino Vetri. Dan era socio onorario della nostra sezione da oltre 25 anni.

La sua morte ha lasciato in noi lo stesso dolore che si prova quando muore un familiare.

Il suo ricordo continuerà a vivere nella nostra mente e nel nostro cuore. Sentite condoglianze da parte mia e di tutti gli alpini della sezione di Toronto.

 

Rocco Mastrangelo

Ero fuori sede quando mi è stata comunicata la notizia della prematura dipartita del mio e nostro amico Dan Iannuzzi.

Noi della famiglia Mastrangelo non riusciamo ad accettare l'idea che Dan ci abbia lasciato. Non avremo più la sua fraterna e benevola amicizia. Ci mancheranno molto il suo calore umano e la sua disponibilità ad aiutare chi era in difficoltà.

Rendiamo omaggio alla memoria di un uomo che ha saputo illuminare la sua attività di imprenditore con la ferma determinazione di divulgare la cultura italiana qui in Canada: un impegno al quale non è mai venuto meno e al quale ha tenuto fede con amore e buona volontà.

Ciao caro Dan non ti scorderò mai. Sarai sempre nel mio cuore.

 

Sarah Hood

Conobbi Dan Iannuzzi nel 1991 quando acquistò la rivista Performing Arts Magazine presso la quale io allora lavoravo. Restai molto impressa dall'orgoglio che aveva nel Corriere Canadese, del suo staff e... anche dell'ottimo cappuccino che ci servirono nel suo ufficio. Dan aveva ragione di essere estremamente orgoglioso di aver creato tanto per difendere e promulgare la cultura italiana in Canada.

Quello che ha fatto come editore è enorme e io sono estremamentre dispiaciuta di averlo perduto tanto presto.

Estendo le mie condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che hanno lavorato con lui. So che mancherà a tutti.

 

Saverio Bellofiore

Comitato San Vito Martire

Sincere condoglianze per la scomparsa di Dan Iannuzzi, grande protagonista della comunità italo-canadese e calabrese.

 

Giuseppe Simonetta

Porgo le mie più vive condoglianze, anche a nome della Cifaa, per la scomparsa del caro amico e presidente Daniel Iannuzzi.

Ricordo anch'io, quando 50 anni fa, appena arrivato dall'Italia dopo essermi congedato dall'Arma Benemerita dei Carabinieri, di aver incontrato il giovane Dan Iannuzzi e di avergli chiesto cosa potevo fare in Canada.

Mi disse, come suo padre rispose a lui, che il Canada era un Paese molto grande e rappresentava la terra promessa e mi chiese di collaborare con lui e col giornale.

Oggi posso affermare che anch'io sono cresciuto col Corriere Canadese.

Iannuzzi ha aiutato a sviluppare sempre di più la comunità italiana sia con la televisione da lui fondata che col giornale. Dan Iannuzzi non sarà mai dimenticato.

 

Tea Calamia e famiglia

Ricordo Dan Iannuzzi come un grande amico. Ho avuto il piacere di conoscere Dan e di lavorare al Corriere Canadese. Lo ricorderò sempre con tanto affetto, ricorderò la sua gentilezza, la sua generosità ed il suo sostegno alle Ladies'Auxiliary di Villa Colombo.

Dan aveva un cuore grande e mi mancherà tanto.

Porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai dipendenti del Corriere Canadese.

 

Tonino Giallonardo

Associazione Nazionale, Carabineri

A nome di tutti i soci della Sezione Carabinieri di Toronto le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e a tutti i collaboratori del Corriere Canadese per la scomparsa del suo fondatore Dan Iannuzzi.

 

Renato Zane

VP News, Omni Television

Desidero aggiungere la mia voce a tutte le altre che in questi giorni riconoscono e ricordano l'enorme contributo del signor Iannuzzi e che ora rimpiangono la sua scomparsa. Dan lascia un vuoto difficile da colmare. Ci ha fatto vedere le possibilità delle cose. È stato un grande visionario, pioniere e leader. Ci ha fatto capire veramente l'essenza del multiculturalismo. Da lui, abbiamo imparato come le definizioni della parola rimangono insufficienti per descrivere il grande potenziale umano del concetto, soprattutto quando si realizza nella politica, nelle scuole, nella società o nelle attività dei media, con il suo Corriere e la sua CFMT in prima fila.

Durante i momenti di crisi o di confusione, lui strizzava l'occhio, sorrideva e ci faceva vedere la via d'uscita. Anche quando era tutto buio, lui aveva una forza di spirito incredibile che lo aiutava a sorridere. Questo aveva un effetto straordinario su tutti coloro che gli stavano affianco. Sono qualità che ci mancheranno.

Sono qualità che ora cercheremo di imitare. Ci porteremo avanti ricordano che lui ha costruito la strada. Tocca a noi seguirla con la sua stessa energia e costruire la società che lui immaginava.

 

PAL DI IULIO

Executive Director Villa Charities

Ho consociuto ed ho beneficiato personalmente dall'inizio degli anni Sessanta del Corriere Canadese, la prima «creazione» di Dan Iannuzzi.

Un giornale che mi ha informato e che mi ha coinvolto negli eventi comunitari e sociali, nello sport e nella politica e ancor più importante mi ha tenuto in contatto con l'Italia, il Paese che molti di noi si sono lasciati dietro le spalle.

Da allora ho letto quasi tutti i numeri del giornale che oltre ad aiutarmi a conservare mi ha aiutato a migliorare il mio italiano, mi ha ispirato a vivere secondo il motto del Corriere «fiercely Italian, proudly Canadian».

Alla fine degli anni Settanta Dan ha continuato a contribuire al multiculturalismo con la sua visione di una stazione televisiva per la terza lingua, la CFMT (ora OMNI). La realizzazione di questa stazione è stata di grande beneficio alla comunità italo-canadese così come agli altri gruppi e ha reso il Canada più tollerante.

Al tempo stesso la comunità si è unita per realizzare il suo primo grande progetto, la casa di riposo Villa Colombo, e assieme al sostegno di pochi leader dei servizi di informazione italiani, in particolare del Corriere Canadese e della CFMT, Villa Colombo divenne una realtà.

 Sia che stesse raccogliendo fondi per noi attraverso la sponsorizzazione del Corriere della premiere del film Love Story o presentando alla comunità tutta Villa Colombo mandando in onda il nostro Mothers'Day Telethon, Dan era sempre lì per noi. E in una comunità che è dinamica e in alcuni momenti instabile, 50 anni di successo costiuiscono certamente un punto di riferimento! Dan ha davvero sconfitto il test del tempo che passa.

Estendo le mie sincere condoglianze, sia a nome personale che di Villa Charities, alla famiglia Iannuzzi. Grazie per averlo condiviso con noi.

Grazie Dan.

 

LUCA BROFFERIO

Console Generale d'Italia a Toronto

Cara signora Caprile, ho appreso con grande sgomento questa mattina della improvvisa scomparsa di Dan Iannuzzi e desidero esprimerLe subito il mio più profondo cordoglio e le mie più sentite condoglianze.

La scomparsa di Dan rappresenta una perdita, professionale e anche affettiva, per l'intera comunità italiana del Canada e non soltanto per Toronto. Grazie alla sua inventiva fervida ed al suo innato spirito d'iniziativa, nonché ad un legame solidissimo con la sua Patria d'origine, il signor Iannuzzi ha fornito un contributo fondamentale al mantenimento della cultura italiana, anche di quella più recente, che correva il rischio di perdersi con il tempo.

La sua "creatura" più importante (e a lui più cara) è stato senza meno il Corriere Canadese, un formidabile veicolo di conoscenza, di ricordi, di aggiornamento, che per più di cinquant'anni, entrando quotidianamente nelle case di migliaia di connazionali qui emigrati, ha fatto sentire l'Italia sempre più vicina e partecipe alle esperienze di tutti e di ciascuno, anche a così grande distanza, fortunatamente soltanto geografica e non anche sentimentale. Grande fu poi la sua intuizione di allargare il raggio di azione del Corriere anche agli italiani di più recente generazione, creando il settimanale Tandem, che ha permesso e tuttora permette ai discendenti di chi arrivò qui in Canada decenni fa di guardare in maniera equilibrata e costantemente aggiornata all'Italia di oggi.

Ricordo una delle ultime volte che incontrai Dan Iannuzzi. Fu qui in Consolato, in occasione della Festa della Repubblica, lo scorso 2 giugno. Lo chiamai sul podio per raccontare la sua esperienza di editore di un giornale che, con determinazione e sottile intelligenza, ha saputo, per mezzo secolo, affermarsi nella società italocanadese, radicandosi nel cuore di molti. Fu un bel momento, intenso, che conservo come uno dei più significativi della mia esperienza qui a Toronto.

Le scrivo tutto ciò, gentile signora, soltanto per dirLe che Dan Iannuzzi mancherà a tutti noi, per una ragione o per l'altra. E che mancherà a questa grande comunità, che vedeva in lui un importante punto di riferimento. Nel rinnovarLe le mie più sentite e profonde condoglianze, Le porgo i miei migliori saluti.

 

JULA DE PALMA

Artista e Amica

Non riesco ad accettare l'idea che tu non sia piú fra noi e che non si ripeteranno piú le belle serate che Carlo ed io abbiamo vissuto, chiacchierando di tutto e di niente, intorno ad una tavola squisitamente imbandita da Elena.

Non riesco ad accettare l'idea che non ti sentiró piú parlare dei tuoi progetti, tu, uomo solidamente basato sul tuo passato e su quanto hai costruito, ma sempre proiettato nel futuro, sempre desideroso di continuare ad andare avanti, a migliorare, ad aiutare e ad insegnare, prendendo spunto dalla tua vasta esperienza di uomo d'affari, di politico, di padre di famiglia.

Non riesco ad accettare l'idea che non potremo piú ricordare insieme quel periodo bello, quando tu, come produttore di classe, mi hai fatto incontrare il pubblico e la cittá di Toronto, portandomi a cantare al Maple Leaf Gardens ed alla CNE. Mi sono innamorata di questa cittá giá da allora, per merito tuo che me l'hai presentata cosí splendidamente, tanto che poi Carlo ed io siamo venuti a viverci.

Mi piaceva sempre chiamarti Daniele, con questo bel nome che ti rendeva ancora piú italiano (come se ce ne fosse bisogno!) e con questo nome ti salutiamo Carlo, Simonetta ed io.

Salutiamo il tuo spirito, la tua anima, tutto quanto di te continua a vivere, unendoci nel pensiero a tutti i tuoi cari che ti piangono.

Ma non riesco ad accettare l'idea di dirti addio.

 

NICOLA DE ANGELIS

Vescovo di Peterborough

M i unisco al dolore di tutta la Comunità italo-canadese ed offro le mie più sentite condoglianze.

Le persone grandi che si sono distinte come "DAN" nel servizio alla comunità saranno sempre ricordate.

Che Dan riposi nella pace e nella gioia di Dio.

 

ALBERTO DI GIOVANNI

Direttore Centro Scuola e Cultura Italiana, Consigliere C.G.I.E. Delegato CONI-CANADA

La notizia dell'improvvisa scomparsa di Dan Iannuzzi ci lascia profondamente tristi e allo stesso tempo ci offre un momento di riflessione.

Iannuzzi aveva tutte quelle qualità umane, organizzative, intellettive di una persona che ricopre l'importante ruolo di leader in una collettività e Dan Iannuzzi con la sua visione e le sue iniziative è stato un vero leader che viene a mancarci.

Ideatore del primo programma multiculturale televisivo e sempre presente nei momenti più importanti della collettività, ricordiamo il nostro caro amico Danny soprattutto per il contributo dato alla comunità tramite il suo giornale, il Corriere Canadese. Un giornale che lui ha sempre amato e che ha saputo guidare nei momenti più felici come in quelli più difficili riuscendo sempre a mantenere viva questa importantissima voce della comunità italocanadese.

Imparziale, sereno nei giudizi, Danny prendeva spesso la parte del più debole perchè vedeva questo come un dovere da parte del giornale.

Ha creduto come non pochi nel mantenimento e nella divulgazione della lingua e cultura italiana difendendo sempre in primo piano ed in prima persona i valori linguistici e culturali della comunità. Grazie Danny per tutto quello che hai fatto per la nostra e la tua comunità. La tua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare.

Con profondi sentimenti di condoglianze alla famiglia ed alla redazione del Corriere Canadese.

 

GIANNI CARPARELLI

Sacerdote- CARITAS

Ho appena saputo della morte di Dan. Mi ha fatto male. Era una persona interessante. Interlocutore colto, era un piacere discutere con lui di qualsiasi cosa. Aperto e intelligente. Avevo cercato negli ultimi mesi, sapevo della malattia, di contattarlo. Ma forse è meglio così. A volte nel desiderio, sincero, di essere vicini si disturba invece il necessario rispetto per il silenzio della persona e della famiglia. Dan ci ha lasciato una eredità culturale notevole. I cammini da lui tracciati si apriranno sempre di più.

Il Corriere si sta trasformando in Tandem, una idea che ho sempre ammirato. Le nuove strade della cultura italiana e il "messaggio" sempre ricco della nostra storia debbono cambiare, a mio parere, il "medium" che fa da link e da ponte con i tanti altri che stanno costruendo la storia di questo grande nuovo paese che è il nostro Canada. L'italianità, o "mediterranea" come direbbe il nostro poeta Piergiorgio Di Cicco, è più importante di qualsiasi lingua, perché c'è una lingua che non ha bisogno del vocabolario.

I nostri figli potranno influire seriamente nella storia e sulla storia di questo paese non perché parlano perfettamente la lingua dei padri, ma sopratutto quando saranno capaci di offrire il "genio mediterraneo" ai portatori di altri "genii". Tandem, idea di Dan, sta offrendo un gran bel servizio a riguardo. Altre comunità potrebbero in futuro incontrarsi su Tandem. E lo miglioreranno sempre di più. Ne sono sicuro.

Perché la vita che Dan ha offerto con il suo lavoro non morirà mai. Con gratitudine e affetto di amico nell'anima.

 

FRANCO PREIANÒ
Ex dipendente del Corriere Canadese

Addio Dan. Con enorme sorpresa e dolore abbiamo avuto la triste notizia della tua partenza. Ci hai lasciato senza saluti, in silenzio e senza raccomandazioni. Però ci hai lasciato la tua italianità e il senso del dovere.

Avevamo festeggiato il 50º anniversario insieme a tanti di noi del Corriere con una sontuosa crociera nei Caraibi. Ed ora eccoci qui con questa tua improvvista partenza.

 

ADOLFO PEDRETTI

Ex dipendente del Corriere Canadese

Questo è il giorno più triste della mia esistenza. Sarai sempre nelle mie preghiere. Ti ricorderò per tutto il resto della mia vita.

 

DANIELA SANZONE

Reporter Omni 1

Il nome e l'operato di Dan Iannuzzi hanno segnato la storia di questo Paese, e un po' anche la mia.

Ho lavorato al Corriere Canadese per due anni, un'esperienza che mi ha cambiato la vita, facendomi decidere di vivere in Canada per un periodo molto più lungo di quello da me previsto, venendo dall'Italia.

Dopo quattro anni, sono ancora qui, a Toronto. Ora lavoro a Omni Television, prima tv multiculturale al mondo e ancora l'unica in Canada nel suo genere, oggi di proprietà Rogers, ma fondata dallo stesso Iannuzzi con il nome di Canale 47, poi Cfmt.

Coloro che lo hanno conosciuto e hanno lavorato con lui alla tv, lo ricordano come un uomo tenace, in grado di anticipare i tempi.

E infatti Dan era capace di vedere oltre. A me rimane l'immagine di una persona sorridente, con cui scambiare due chiacchiere era un piacere.

Auguro di cuore a Elena, ai suoi figli e a chi gli era - e gli è - più vicino, di essere forti e ricordarlo sempre nei suoi momenti migliori.

 

TANIA D'AMICO

Giornalista agenzia Ansa

Dan Iannuzzi non era solo il fondatore del Corriere Canadese. Per me, e forse per altre persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, è stato soprattutto un padre. Una figura sempre presente pur rimanendo nell'ombra.

Ancora adesso il suo vocione quasi baritonale riecheggia nella redazione del Corriere ricordando quando la domenica si presentava con caffè e cannoli per tutti o quando si fermava, nonostante i mille impegni, a scambiare due chiacchiere con noi giornalisti. Un volto professionale, ma soprattutto umano. Ogni Natale non mancava mai di consegnare personalmente panettone e spumante ad ogni dipendente del Corriere: dal tipografo, alla segretaria, ai giornalisti.

è questa l'immagine che voglio personalmente ricordare. Perché a Dan Iannuzzi mi legava soprattutto un grande affetto che non mi ha mai fatto mancare nonostante la professione mi abbia portato lontana da Toronto e dal Corriere. Il giornale era la mia famiglia e lui ne era il capo.

Ti voglio bene mister Iannuzzi e mi mancherai davvero tanto.

 

LAURA ALBANESE POLITI

Anchor & Associate Producer Omni 1

La triste notizia della scomparsa di Dan Iannuzzi, mi tocca da vicino.

Ho avuto modo di lavorare con Dan all'allora CFMT Canale 47, dall'84 fino alla cessione dell'azienda, un periodo durante il quale ho avuto l'opportunità di apprezzare la sua determinazione ed il suo carisma.

Nonostante non fosse coinvolto nella produzione televisiva giornaliera, la sua presenza, le sue convinzioni erano percepite da tutti, e ricordo che non mancava mai di commentare, incoraggiare e guidare il mio operato, giorno dopo giorno.

Dan verrà ricordato come un precursore dei tempi, ha creduto nel multiculturalismo ed è stato tra i primi ad avere una visione concreta di come metterlo in atto, fondando la prima televisione multiculturale del Canada e del mondo.

La sua morte è una grande perdita per i suoi cari, per chi lo ha conosciuto, per la comunità italiana e per l'intero Canada.

Ai suoi figli, ad Elena e a tutti i suoi cari, porgo le mie più sentite condoglianze.

 

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