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Renato Zane
VP News, Omni
Television
Desidero aggiungere la mia voce a tutte le altre che in questi
giorni riconoscono e ricordano l'enorme contributo del signor
Iannuzzi e che ora rimpiangono la sua scomparsa. Dan lascia un vuoto
difficile da colmare. Ci ha fatto vedere le possibilità delle cose.
È stato un grande visionario, pioniere e leader. Ci ha fatto capire
veramente l'essenza del multiculturalismo. Da lui, abbiamo imparato
come le definizioni della parola rimangono insufficienti per
descrivere il grande potenziale umano del concetto, soprattutto
quando si realizza nella politica, nelle scuole, nella società o
nelle attività dei media, con il suo Corriere e la sua CFMT in prima
fila.
Durante i momenti di crisi o di confusione, lui strizzava l'occhio,
sorrideva e ci faceva vedere la via d'uscita. Anche quando era tutto
buio, lui aveva una forza di spirito incredibile che lo aiutava a
sorridere. Questo aveva un effetto straordinario su tutti coloro che
gli stavano affianco. Sono qualità che ci mancheranno.
Sono
qualità che ora cercheremo di imitare. Ci porteremo avanti ricordano
che lui ha costruito la strada. Tocca a noi seguirla con la sua
stessa energia e costruire la società che lui immaginava.
LAURA ALBANESE
POLITI
Anchor &
Associate Producer Omni 1
La
triste notizia della scomparsa di Dan Iannuzzi, mi tocca da vicino.
Ho
avuto modo di lavorare con Dan all'allora CFMT Canale 47, dall'84
fino alla cessione dell'azienda, un periodo durante il quale ho
avuto l'opportunità di apprezzare la sua determinazione ed il suo
carisma. Nonostante non fosse coinvolto nella produzione televisiva
giornaliera, la sua presenza, le sue convinzioni erano percepite da
tutti, e ricordo che non mancava mai di commentare, incoraggiare e
guidare il mio operato, giorno dopo giorno.
Dan
verrà ricordato come un precursore dei tempi, ha creduto nel
multiculturalismo ed è stato tra i primi ad avere una visione
concreta di come metterlo in atto, fondando la prima televisione
multiculturale del Canada e del mondo. La
sua morte è una grande perdita per i suoi cari, per chi lo ha
conosciuto, per la comunità italiana e per l'intero Canada.
Ai
suoi figli, ad Elena e a tutti i suoi cari, porgo le mie più sentite
condoglianze.
Vince Piccolo
Senior Director OMNI Television
Ho avuto il piacere di lavorare con Dan nel1977 come producer
indipendente. Nel 1978 fu Dan a darmi l'opportunità di una carriera
nel mondo della televisione facendomi lavorare ad un programma a
CITYTV. È stato un pioniere e, grazie alla sua perseveranza molte
persone hanno beneficiato di una televisione multiculturale come
CFMT, ora OMNI.
Le mie condoglianze alla famiglia Iannuzzi.
DANIELA SANZONE
Reporter Omni 1
Il
nome e l'operato di Dan Iannuzzi hanno segnato la storia di questo
Paese, e un po' anche la mia.
Ho
lavorato al Corriere Canadese per due anni, un'esperienza che mi ha
cambiato la vita, facendomi decidere di vivere in Canada per un
periodo molto più lungo di quello da me previsto, venendo
dall'Italia.
Dopo
quattro anni, sono ancora qui, a Toronto. Ora lavoro a Omni
Television, prima tv multiculturale al mondo e ancora l'unica in
Canada nel suo genere, oggi di proprietà Rogers, ma fondata dallo
stesso Iannuzzi con il nome di Canale 47, poi Cfmt.
Coloro che lo hanno conosciuto e hanno lavorato con lui alla tv, lo
ricordano come un uomo tenace, in grado di anticipare i tempi.
E
infatti Dan era capace di vedere oltre. A me rimane l'immagine di
una persona sorridente, con cui scambiare due chiacchiere era un
piacere.
Auguro di cuore a Elena, ai suoi figli e a chi gli era - e gli è -
più vicino, di essere forti e ricordarlo sempre nei suoi momenti
migliori.
PAL DI IULIO
Executive
Director Villa Charities
Ho
consociuto ed ho beneficiato personalmente dall'inizio degli anni
Sessanta del Corriere Canadese, la prima «creazione» di Dan
Iannuzzi.
Un
giornale che mi ha informato e che mi ha coinvolto negli eventi
comunitari e sociali, nello sport e nella politica e ancor più
importante mi ha tenuto in contatto con l'Italia, il Paese che molti
di noi si sono lasciati dietro le spalle.
Da
allora ho letto quasi tutti i numeri del giornale che oltre ad
aiutarmi a conservare mi ha aiutato a migliorare il mio italiano, mi
ha ispirato a vivere secondo il motto del Corriere «fiercely
Italian, proudly Canadian».
Alla
fine degli anni Settanta Dan ha continuato a contribuire al
multiculturalismo con la sua visione di una stazione televisiva per
la terza lingua, la CFMT (ora OMNI). La realizzazione di questa
stazione è stata di grande beneficio alla comunità italo-canadese
così come agli altri gruppi e ha reso il Canada più tollerante.
Al
tempo stesso la comunità si è unita per realizzare il suo primo
grande progetto, la casa di riposo Villa Colombo, e assieme al
sostegno di pochi leader dei servizi di informazione italiani, in
particolare del Corriere Canadese e della CFMT, Villa Colombo
divenne una realtà.
Sia
che stesse raccogliendo fondi per noi attraverso la sponsorizzazione
del Corriere della premiere del film Love Story o presentando alla
comunità tutta Villa Colombo mandando in onda il nostro Mothers'Day
Telethon, Dan era sempre lì per noi. E in una comunità che è
dinamica e in alcuni momenti instabile, 50 anni di successo
costiuiscono certamente un punto di riferimento! Dan ha davvero
sconfitto il test del tempo che passa.
Estendo le mie sincere condoglianze, sia a nome personale che di
Villa Charities, alla famiglia Iannuzzi. Grazie per averlo condiviso
con noi. Grazie Dan.
LUCA BROFFERIO
Console
Generale d'Italia a Toronto
Cara
signora Caprile, ho appreso con grande sgomento questa mattina della
improvvisa scomparsa di Dan Iannuzzi e desidero esprimerLe subito il
mio più profondo cordoglio e le mie più sentite condoglianze.
La
scomparsa di Dan rappresenta una perdita, professionale e anche
affettiva, per l'intera comunità italiana del Canada e non soltanto
per Toronto. Grazie alla sua inventiva fervida ed al suo innato
spirito d'iniziativa, nonché ad un legame solidissimo con la sua
Patria d'origine, il signor Iannuzzi ha fornito un contributo
fondamentale al mantenimento della cultura italiana, anche di quella
più recente, che correva il rischio di perdersi con il tempo.
La
sua "creatura" più importante (e a lui più cara) è stato senza meno
il Corriere Canadese, un formidabile veicolo di conoscenza, di
ricordi, di aggiornamento, che per più di cinquant'anni, entrando
quotidianamente nelle case di migliaia di connazionali qui emigrati,
ha fatto sentire l'Italia sempre più vicina e partecipe alle
esperienze di tutti e di ciascuno, anche a così grande distanza,
fortunatamente soltanto geografica e non anche sentimentale. Grande
fu poi la sua intuizione di allargare il raggio di azione del
Corriere anche agli italiani di più recente generazione, creando il
settimanale Tandem, che ha permesso e tuttora permette ai
discendenti di chi arrivò qui in Canada decenni fa di guardare in
maniera equilibrata e costantemente aggiornata all'Italia di oggi.
Ricordo una delle ultime volte che incontrai Dan Iannuzzi. Fu qui in
Consolato, in occasione della Festa della Repubblica, lo scorso 2
giugno. Lo chiamai sul podio per raccontare la sua esperienza di
editore di un giornale che, con determinazione e sottile
intelligenza, ha saputo, per mezzo secolo, affermarsi nella società
italocanadese, radicandosi nel cuore di molti. Fu un bel momento,
intenso, che conservo come uno dei più significativi della mia
esperienza qui a Toronto.
Le
scrivo tutto ciò, gentile signora, soltanto per dirLe che Dan
Iannuzzi mancherà a tutti noi, per una ragione o per l'altra. E che
mancherà a questa grande comunità, che vedeva in lui un importante
punto di riferimento. Nel rinnovarLe le mie più sentite e profonde
condoglianze, Le porgo i miei migliori saluti.
JULA DE PALMA
Artista e Amica
Non
riesco ad accettare l'idea che tu non sia piú fra noi e che non si
ripeteranno piú le belle serate che Carlo ed io abbiamo vissuto,
chiacchierando di tutto e di niente, intorno ad una tavola
squisitamente imbandita da Elena.
Non
riesco ad accettare l'idea che non ti sentiró piú parlare dei tuoi
progetti, tu, uomo solidamente basato sul tuo passato e su quanto
hai costruito, ma sempre proiettato nel futuro, sempre desideroso di
continuare ad andare avanti, a migliorare, ad aiutare e ad insegnare,
prendendo spunto dalla tua vasta esperienza di uomo d'affari, di
politico, di padre di famiglia.
Non
riesco ad accettare l'idea che non potremo piú ricordare insieme
quel periodo bello, quando tu, come produttore di classe, mi hai
fatto incontrare il pubblico e la cittá di Toronto, portandomi a
cantare al Maple Leaf Gardens ed alla CNE. Mi sono innamorata di
questa cittá giá da allora, per merito tuo che me l'hai presentata
cosí splendidamente, tanto che poi Carlo ed io siamo venuti a
viverci.
Mi
piaceva sempre chiamarti Daniele, con questo bel nome che ti rendeva
ancora piú italiano (come se ce ne fosse bisogno!) e con questo nome
ti salutiamo Carlo, Simonetta ed io.
Salutiamo il tuo spirito, la tua anima, tutto quanto di te continua
a vivere, unendoci nel pensiero a tutti i tuoi cari che ti piangono.
Ma
non riesco ad accettare l'idea di dirti addio.
Phil Vassell
& Donna McCurvin
Word Magazine
La
notizia della morte di Dan Iannuzzi ci impone di starvi vicino e di
esprimere immediatamente le nostre più sentite condoglianze.
Abbiamo avuto il privilegio di incontrare e di conoscere Dan negli
anni scorsi, pertanto comprendiamo quanto avete perduto.È
stato un uomo brillante e non sarà dimenticato tanto facilmente dai
molti che lo ammiravano e che lo rispettavano.
Vi
prego di rivolgere il nostro apprezzamento e i nostri più calorosi
saluti a tutta la vostra famiglia.
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