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DAN IANNUZZI
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PAUL MARTIN
Prime Minister of Canada
Con
grande tristezza sono venuto a sapere della morte di Daniel Andrew
Iannuzzi, un gigante del settore dei media canadesi.
Il
signor Iannuzzi è stato il fondatore della prima stazione televisiva
multiculturale al mondo. È stato anche il fondatore della Ethnic
Press Association of Ontario e del più importante giornale in lingua
italiana del Canada, il Corriere Canadese. Come presidente e CEO
della Multimedia Nova Corporation, è stato un pioniere delle
comunicazioni multiculturali e un personaggio di punta della
comunità italiana a Toronto.
Il
coraggio e la visione del signor Iannuzzi hanno permesso a questa
terza generazione di immigrati di condurre milioni di canadesi alla
celebrazione delle loro eredità culturali attraverso la creazione di
una serie di media che hanno dato loro voce. Ha impersonificato il
multiculturalismo canadese.
In
rappresentanza di tutti i canadesi, invio le mie condoglianze alla
sua famiglia.
DALTON McGUINTY
Premier
of Ontario
I was saddened to learn of the passing
of Daniel Andrèa Iannuzzi. He was a man of courage and vision, and
he led millions of Canadians in the celebration of their cultural
heritage.
Mr. Iannuzzi embodied the motto of
Corriere Canadese: "Fiercely Canadian and proudly Italian."
Mr. Iannuzzi was greatly respected by
Toronto's Italian community and helped shape multiculturalism as we
know it. He gave voice to Canadians of every cultural heritage when
he launched CFMT-TV — the world's first multilingual television
station. He was a founder of the Ethnic Press Association of Ontario
and of Canada's leading Italian-language newspaper.
On behalf of all Ontarians, I want to
express my sympathy to his family. Our thoughts are with them.
Ontario has lost one of its leading citizens but it will forever
benefit from the Iannuzzi legacy — a legacy of pride, purpose and
tremendous public service.
JOE VOLPE
Ministro delle
Risorse Umane
Mi
dispiace. Tanto. Non solo perché abbiamo perso un pilastro della
comunità italiana, uno che capiva come si promuovo gli interessi di
coloro che sono chiamati ad intergrarsi un una società in costante
evoluzione. Mi dispiace perché se ne è andato un amico nostro. Dico
nostro perché Dan Iannuzzi apparteva alla comunità. Il suo lavoro,
il suo genio, la sua visione fanno parte della nostra identità.
Questa identità lui l'ha alimentata, nutrita e massimizzata anche
grazie ai suoi collaboratori. Il lavoro di questo che possiamo
definire team Iannuzzi ha dato personalità e prestigio alla nostra
comunità italocanadese non solo a Toronto, ma in tutto il Paese.
Ci
conoscevano da 22 anni. In tutto questo tempo mi ha sempre trattato
con rispetto ed amicizia, sia sul piano personale che professionale.
Il
mio rapporto con Dan non è stato soltanto un rapporto politico tra
persone dello stesso distretto. Da lui ho avuto le prime opportunità
di esprimermi attraverso il Corriere Canadese, mettendo in
discussione le mie convinzioni e dibattendo le mie presunzioni. È
stato anche un abile stratega in fatto di ideologie politiche di
grande peso. Io gli sono debitore. Gli sono debitore anche per
avermi dato la possibilità di far conoscere le mie posizioni
attraverso la CFMT, di conoscere, affrontare e risolvere
problematiche degli elettori, utilizzando alternativamente le lingue
italiana e inglese.
A
livello personale lo ricordo con affetto per la sua genuina
preoccupazione quando un membro della mia famiglia si è ammalato. In
questa circostanza è stato una fonte di conforto e di speranza. Ora
non c'è più... e non riesco a dire quanto.
A
nome di mia moglie Mirella e di tutta la nostra famiglia, offro le
più profonde condoglianze a tutta la famiglia Iannuzzi.
KEN DRYDEN
Federal Minister of Social Development
È con
grande tristezza che ho appreso della scomparsa di Dan Iannuzzi.
Desidero porgere le mie più sentite condoglianze alla signora Elena
Caprile e alla famiglia in questo difficile momento. Dan Iannuzzi è
stato un pioniere e un visionario e attraverso i suoi mezzi di
informazione multiculturali ha dato un contributo importante non
solo agli immigrati in Canada, ma a tutti i canadesi.
La
mia famiglia si unisce alle tantissime famiglie di tutte le comunità
della nostra società nell'esprimere le più sincere condoglianze alla
sua famiglia.
In
questo momento le mie preghiere sono dirette a lei e alla sua
famiglia.
Judy Sgro
Ministro della Cittadinanza e dell'Immigrazione
In veste di ministro canadese della Cittadinanza e dell'Immigrazione,
desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia
Iannuzzi e al personale del Corriere Canadese in questi giorni di
lutto. Dan è stato un cittadino straordinario. Forte assertore
del multiculturalismo, la sua convinzione, energia e impegno hanno
contribuito a dare forma alla società multiculturale che oggi ci
circonda. Attraverso le sue iniziative editoriali, immigranti da
ogni parte del mondo hanno ottenuto rispetto e dignità, nonché un
modo per entrare in comunicazione con la vita in Canada e per
contribuire a costruire il nostro Paese. Anche se lui non c'è più,
la sua eredità vive e continuerà a vivere. Mancherà a
molti.
GREG SORBARA
Ministro delle
Finanze dell'Ontario
Il
Canada ha perso uno dei suoi più insigni pionieri dei media. Ma
l'impatto dell'opera di Dan Iannuzzi sul Paese e sul suo mosaico
culturale perdurerà negli anni a venire.
Cinquant'anni fa quando lanciò il Corriere Canadese diede un punto
di riferimento fisso per il giornalismo di terza lingua nel Paese in
cui era nato. Quando, nel 1979, creò la prima televisione
multiculturale diede una nuova, potente voce ai Canadesi di ogni
tradizione culturale.
Gli
ideali e la visione che ispirarono la sua vita aiutarono a definire
l'agenda politica canadese per mezzo secolo. Certamente questo è il
segno di una grande statura civile.
I
canadesi di origine italiana, in particolar modo, hanno sentito
chiaramente l'impronta da lui lasciata nel suo Paese. Ha mostrato a
tutti noi la via per una società più solida per tutti i canadesi.
STEPHEN HARPER
Leader of Conservative Party of Canada
On behalf of the Conservative Party of Canada, I pay tribute today
to Daniel Andrew Iannuzzi, who passed away at the age of 70.
Mr. Iannuzzi was a proud and passionate Canadian. As the founder of
the world's first multilingual television station, the Ethnic Press
Association of Ontario and of the pan-Canadian Italian language
newspaper, Corriere Canadese, he earned the highest respect and
admiration in the Canadian media community.
His entrepreneurial spirit was an inspiration to all Canadians, and
especially to those who came from abroad to make Canada their new
home. As an effective promoter and champion of causes to new
Canadians, Mr. Iannuzzi always led by example.
Our thoughts and prayers are with his family.
Jack Layton
Leader NDP Canada
Ho appreso con profondo rammarico della recente scomparsa di Daniel
Iannuzzi, l'esperto editore "fieramente canadese e orgogliosamente
italiano" scomparso a Roma all'età di 70 anni. Iannuzzi ha dato un
contributo profondo al multiculturalismo canadese.
Ha dedicato la vita
e la carriera all'arricchimento del nostro patrimonio culturale
multietnico. Non solo è stato un pioniere dei mass media
internazionali e multiculturali, ha anche fondato la prima stazione
televisiva multilingue oltre al Corriere Canadese, il popolarissimo
quotidiano italocanadese.
Anche se è impossibile ricordare nel modo giusto tutto quanto
Iannuzzi ha conseguito, i molti premi e onorificenze da lui ricevute
nel corso degli anni sono la misura della nostra ammirazione per lui.
Il modo migliore che abbiamo per rendere omaggio ai successi del
signor Iannuzzi è di continuare sulla strada da lui intrapresa.
A nome del Partito
Neodemocratico del Canada, esprimo le più profonde condoglianze alla
famiglia.
JOHN TORY
Leader del
Partito Conservatore dell'Ontario
Dan
Iannuzzi era unico. È stato un precursore e così le sue idee. Ma non
è stato solamente un sognatore, lui è riuscito a trasformare le sue
idee in realtà. Questo giornale ne è una prova tangibile come Omni
Television che lui fondò come Cfmt. Entrambi furono il segno da
quanto riconosciuto da lui, cioè dell'emergente diversità della
nostra popolazione e del bisogno di ognuno di avere un proprio modo
di entrare in contatto con le notizie, con le proprie tradizioni nel
rispetto delle altre.
Questo ha fatto di lui uno dei più grandi innovatori, capace di
costruire ponti tra i nuovi canadesi e quelli che lo erano già da
molte generazioni. Io ho conosciuto per la prima volta Dan
attraverso la politica. C'era la sua più importante qualità: il suo
spendersi per la gente. E quella qualità lo ha accompagnato sempre,
come uomo d'affari, come attivista della comunità, come padre di
famiglia. Ed è per questo che lascia così tanti amici, io tra questi.
Dan Iannuzzi è stato un grande uomo ed un grande canadese. Ci
mancherà molto.
Invio
le mie più sincere condoglianze alla famiglia e ai suoi dipendenti.
MARCO COLOMBO
Ambasciatore
d'Italia in Canada
Apprendo con profondo dispiacere e grandissima tristezza della
scomparsa di Dan Iannuzzi, un grande protagonista della comunità
italo-canadese, che non esito a definire un esempio per tutti. Con
la sua oramai cinquantennale apprezzatissima opera nel settore dei
media, egli si è messo al servizio dei numerosissimi italiani e
canadesi di origine italiana che, in particolare tramite il
"Corriere Canadese" -un quotidiano, di cui io stesso sono assiduo
lettore, che assicura informazione di qualità su avvenimenti
italiani, canadesi e internazionali- sono riusciti e riescono a
mantenere vivo in Canada il forte legame con la lingua e la cultura
della madrepatria lontana.
Con
lui, mi preme sottolinearlo, scompare una persona dalle grandi
qualità umane. Un uomo che ho avuto la fortuna di conoscere ed
incontrare più volte, e che merita fino in fondo la grande
ammirazione ed il profondo rispetto che si è guadagnato in Canada.
In
questo giorno così triste, tengo infine a far pervenire alla sua
famiglia -e al Corriere Canadese, che Dan Iannuzzi considerava una
seconda, grande famiglia- le più sentite condoglianze mie personali
e di tutta l'Ambasciata d'Italia.
TED ROGERS
Presidente e
Ceo del gruppo Rogers
Dan
Iannuzzi è stato un costruttore, un pioniere e un grande leader. Era
profondamente coinvolto nelle sue origini sia italiane che canadesi
e ha usato tutto il suo grande talento per assicurare agli altri il
contatto con le proprie origini e allo stesso tempo il profondo
legame col Canada.
La
creazione di Cfmt (ora Omni Televisione) rimarrà per sempre fra le
grandi innovazioni della storia delle trasmissioni canadesi. Siamo
stati privilegiati a essere suoi partner in quell'impresa e imparare
molto da lui a riguardo della egregia diversità della nostra
comunità e del nostro paese.
Per
conto di mia moglie Loretta e della famiglia Rogers, così come per
la più estesa famiglia di Rogers Communications, trasmetto la mia
più sincera partecipazione alla famiglia Iannuzzi e ai colleghi di
Dan. Saluto Dan e lo ricordo per la sua visione, la sua
determinazione, le sue numerose imprese e la sua umanità.
JULIAN FANTINO
Capo della
Polizia di Toronto
Innanzitutto è stato un mio amico, un amico che, con una visione
sulla diversità di questa nazione, aveva fatto in modo di far
sentire la gente a suo agio, personalmente e professionalmente ha
avuto un ruolo molto importante nell'aiutare me e la polizia a
migliorare il rapporto con i media.
È uno
shock e ci mancherà molto. In una giornata di sole di novembre,
sentire una notizie simile dà fastidio e addolora.
Alla
famiglia sentite condoglianze: siamo vicino a loro nei nostri
pensieri e preghiere in questo momento difficile.
FRANCESCO
SCARLATA
Console
generale d'Italia, Monaco di Baviera
Un
necrologio su "Repubblica" mi dice che Dan non c'è più. Sconvolti, è
la sensazione che abbiamo provato Anna Maria e io. E subito la corsa
al computer per capire dal sito del Corriere come, dove, quando. Per
leggere le innumrevoli testimonianze di stima e di affetto.
Ma in
questo momento a me torna in mente l'uomo, ancor più che il
personaggio pubblico geniale, che ha inventato praticamente tutto
ciò che si poteva inventare in campo italo-canadese, mentre
silenziosamente era protagonista di enormi attività benefiche.
Ora
voglio ricordare Dan intimo, che ho conosciuto appena arrivato a
Toronto, e con il quale il rapporto non si è mai interrotto. Dan,
con Elena, una sera d'estate, sul balcone della loro casa, che mi
parlava delle cose della vita. Dan, nel mio ufficio, o con la sua
calda voce al telefono, che mi commentava il mondo. Dan, nella sede
del giornale, la vecchia e la nuova, quando vi accompagnavo i
tantissimi ospiti, e mi raccontava delle sue sfide dell'ieri,
dell'oggi e soprattutto del domani. Perchè lui, sempre già viveva il
futuro.
Dan,
che quando ormai avevo lasciato Toronto, mi manda in Germania un
mosaico di foto, scattate in occasione del mio commiato, dove ci
sono anche lui ed Elena, che ho sempre tenuto nel mio nuovo ufficio,
e che ora ho spostato un po', perché si veda meglio. Dan,
l'indimenticabile amico dei miei quattro anni di Canada. Ciao Dan.
Jerahmiel Grafstein
Senatore
(Intervento in Aula)
Colleghi senatori, questa settimana abbiamo saputo che il signor
Trudeau sta scalando le classifiche e si avvia a diventare il Più
Grande dei Canadesi. Come mai? Per la semplice idea del Canada come
di una società particolare: bilingue e multiculturale.
Questa settimana abbiamo appreso anche dell'improvvisa scomparsa di
Daniel Iannuzzi, un uomo di grandi visioni e cofondatore della prima
stazione televisiva multilingue (Cfmt-Tv) di Toronto, del Canada e
del mondo, che si adoperò per dare vita all'idea di Trudeau.
Dan, alla tenera età di 20 anni, aveva anche fondato il quotidiano
italocanadese Corriere Canadese, che iniziò le pubblicazioni nel
1954. Nel corso degli anni acquisì e pubblicò numerosi altri
giornali in lingue terze.
Dan condivideva la direzione intellettuale delle sue imprese con
Elena Caprile e la gestione d'impresa col socio di tanti anni, il
fratello Paul.
Dan, canadese di origini italiane nato a Montreal, ha dedicato la
vita a eliminare ogni discriminazione sistemica nella nostra società
nei confronti delle lingue terze e dei relativi gruppi etnici, in
particolare di quello di origini italiane. Se Dan aveva
problemi, forse dipendevano dall'avere il cuore più grande del corpo.
Non riusciva a dire di no a uno scrittore, produttore o artista, e
nelle trattative d'affari era un eterno ottimista; forse troppo
ottimista.
Per anni si è battuto per un servizio televisivo nazionale
multilingue e multiculturale che coprisse l'intero Canada. Non è
riuscito a persuadere l'autorità di controllo a inserire questo
servizio tra quelli di base. Come dicevo, Dan voleva dare vita
all'idea del Canada bilingue e multiculturale.
Incontrai Dan per la prima volta più di trent'anni or sono. Ero uno
dei fondatori di CityTV, una stazione che cambiò il modo di fare
televisione per riflettere i volti e le voci delle strade di
Toronto. Reclutammo Dan come produttore del segmento del fine
settimana dedicato ai programmi multiculturali.
Il segmento crebbe ben presto fino a che la fascia di tempo
stabilita non bastò più, così Dan e io fondammo insieme il primo
canale televisivo indipendente e dichiaratamente multilingue, che
trasmetteva in oltre 20 lingue nell'arco della settimana: il primo
al mondo nel suo genere.
Sotto la superficie di questi nuovi modi di fare televisione vi
furono aspre battaglie con autorità di controllo, acquirenti,
inserzionisti e concorrenti, che dapprima osteggiarono e poi si
affrettarono a imitare l'esempio, attivando propri servizi in lingue
terze.
Dan ci ha lasciato all'improvviso. Chi assumerà il ruolo guida nella
lotta per l'uguaglianza del multiculturalismo e nel trattamento
delle lingue terze nell'etere pubblico?
Le nostre profonde
condoglianze vanno a Elena, alla famiglia, e Paul, che quelle
battaglie combattè al fianco di Dan con grazia e feroce
determinazione. Dan era un pioniere. Forse sognava troppo in
grande, ma i suoi sogni divennero i sogni di milioni di canadesi da
mare a mare.
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